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Young Mozart Reporters Blog

Weblog with Information and Articles on a European Project

IL REQUIEM DI MOZART PER L’INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA RISTRUTTURATA DI BORNATO0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:56 pm)

Mozart per salutare la messa a nuovo della principale piazza del paese: accade in un paesino della provincia di Brescia, a Bornato, dove per
inaugurare la piazza ristrutturata è stato eseguito il  «Requiem in re minore K 626» di Wolfgang Amadeus Mozart. Grande il successo dall’Orchestra L’incanto Armonico diretta da Giuseppe Orizio, e dal Coro La Rocchetta guidato da Renzo Pagani e quattro solisti di canto: il soprano Giuseppina Colombi, il contralto Perla Cigolini, il tenore Massimiliano Di Fino e il basso Sandro Chiri.
L’Incanto Armonico ha un repertorio principalmente basato sul Barocco e sullo stile Classico, e vanta collaborazioni internazionali, oltre che numerose uscite recenti in territorio italiano: ha infatti collaborato con la seconda Rete Radio della Svizzera Italiana ed ha suonato in molte località come Stresa, Siena, Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo, Tuglie nel Leccese e Offida, presso Ascoli Piceno, ma anche nel Bresciano, come a Boario Terme e a Toscolano Maderno. A guidare L’Incanto Armonico il musicista di Cazzago San Martino Giuseppe Orizio, che ha studiato direzione d’orchestra con il Vram Tchiftchian e in seguito anche alla Reale Accademia Musicale di Bologna, conseguendo il diploma in direzione d’opera lirica. Ha diretto in prima mondiale assoluta l’Oratorio “Giovanni il Profeta” di monsignor Marco Frisina, ha diretto l’orchestra internazionale Arte Nuova nelle “Quattro Stagioni” di Vivaldi e alcuni Divertimenti di Mozart. E’ inoltre direttore dell’orchestra “Giovani Strumentisti Bresciani”, che ha fondato nel 1989.
Il prestigio dei musicisti è stato accolto con calore dal vasto pubblico, accorso anche dai paesi limitrofi per vedere, sulle note di Mozart, la piazza vestita di nuovo.

MOZART E MENDELSSHON: DUE ANGELI DELLA SAGRA MUSICALE UMBRA0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:56 pm)

Il teatro musicale visto da due dodicenni di talento, Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelsshon. E’ una delle proposte più originali della Sagra musicale umbra, che si è svolta a metà settembre a Perugia e in altre città della regione: in particolare il progetto si intitola “Gli angeli” in riferimento a due compositori in calzoni corti, ai quali anche il termine “precoci” non rende piena giustizia: Mozart, che nel 1768 scrisse Bastiano e Bastiana, Singspiel in un atto sui travagli amorosi di due adolescenti; Mendelssohn, che in pieno Romanticismo, nel 1821, si cimentò con il teatro ne “I Due Pedagoghi”, satira su due opposte concezioni educative, che la Sagra umbra presenta in prima esecuzione italiana. 

A unificare questi due lavori l’ età dei musicisti meno che teen ager: dodici anni. Il tema del festival, in linea con la sua vocazione di rappresentare i percorsi della spiritualità attraverso la musica, viene in questo caso ampliato a esplorare “una purezza d’ animo e perfezione d’intelletto”, come ha spiegato il direttore artistico, Aldo Bennici, che può suggerire la appartenenza di quei due insoliti dodicenni, “ad una natura superiore a quella umana”. Due angeli, appunto.

Le opere appartengono entrambe ad un genere tipicamente tedesco, con arie cantate e recitativi, con il quale Mozart e Mendelssohn all’ inizio della loro carriera sentono di dover fare i conti. Si tratta delle loro prime esperienze teatrali, che si risolveranno con il tempo in modo opposto, con una straordinaria produzione del genio salisburghese, e con un sostanziale insuccesso di Mendelssohn, che trovò in altri percorsi musicali la sua piena realizzazione. In comune hanno la freschezza dell’ età e la dimestichezza con il linguaggio. Il cast di sei cantanti era accompagnato dall’ Orchestra della Toscana e dal Coro lirico dell’ Umbria per la direzione di Daniele Giorgi.

IL FLAUTO MAGICO DI MOZART NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:51 pm)

Solo il regista inglese Kenneth Branagh poteva portare IL FLAUTO MAGICO ‘in trincea’ e rendere quest’opera di segno massonico - su libretto in tedesco di Schikaneder - una favola, come è stata originariamente concepita, tra gli scenari della Prima Guerra. E seguendo la stessa volontà di Mozart, che aveva preferito un libretto tedesco per rendere nella sua epoca questo lavoro più popolare, Branagh la traduce in inglese “perché - come lui stesso ha detto - : volevo portare il pubblico del cinema all’opera”.
Il film, passato il 7 settembre fuori concorso alla sessantatreesima mostra del cinema di Venezia Venezia ‘63, è ambientata, con un nuovo adattamento del libretto di Stephen Fry, durante una Grande Guerra grigia o molto colorata secondo le occasioni. Qui all’inizio compare proprio in una trincea Tamino pronto ad affrontare la sua prova iniziatica “verso la luce” nel buio e nella paura di cecchini e bombe. Prodotto da Pierre-Olivier Bardet con James Conlon alla direzione di orchestra, il film che sarà distribuito da 01, rispetta comunque, a parte l’ambientazione, quasi totalmente il libretto originale. Solo che le tre dame della Regina della Notte vestono gli abiti di infermiere di ospedali da campo; l’uccellatore, Papageno, quelli di un custode di canarini utilizzati nel conflitto per rilevare la presenza di gas letali mentre la Regina della Notte arriva trionfante, come una Dark Lady, a bordo di un carro armato. Infine il palazzo di Sarastro, é come spiega Branagh “trasformato in una specie di leader di un movimento pacifista” è una sorta di Castello Francese.

Il regista, famoso per la sue riduzioni cinematografiche e teatrali delle opere di Shakespeare, continua ad amare i classici su tutto. “Hanno una ricchezza e una complessità incredibili. Questo non vuol dire che non mi interessa la contemporaneità, ma amo la sfida dei classici perché affrontano temi universali. Le storie contemporanee sono meno interessanti. Anche se, va detto, fare un lavoro lirico sull’Iraq sarebbe una bella epopea”. L’idea era comunque quella “di rendere accessibile al grande pubblico, quello cinematografico, qualcosa di diverso come il melodramma. Andare nei teatri dell’Opera, tra l’altro, non costano poco”. E poi “anche la traduzione in inglese può facilitare la fruizione di quest’opera.
 

FESTIVAL EURO-MEDITERRANEO DI ROMA: OMAGGIO A MOZART0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:50 pm)

Mozart è l’indiscusso protagonista del Festival Euro-Mediterraneo, in cartellone a Roma dal 9 al 30 settembre, un appuntamento interamente dedicato a Mozart, ad un Mozart meno consueto, accuratamente selezionato fra le chicche della sua produzione. Numerosi gli eventi che si svolgono fra il teatro Quirino e  il Grande Ninfeo Villa dei Quintili dell’Appia Antica , ritenuto un luogo ideale per ascoltare musica, e altri luoghi suggestivi della città, con la partecipazione di grandi personalità artistiche quali Maria Dragoni, Renato Bruson, Stephen Kramer, Mauro Salvatori, Tatiana Vassilijeva, e complessi orchestrali prestigiosi quali il Salzburgher Mozart Solisten Orchestra e l’orchestra da camera dei Berliner Philarmoniker.
La carrellata mozartiana, denominata ‘K come Amadeus’, punta, tra l’altro, sul Mozart più spregiudicato. L’inizio è stato sabato 9 settembre, nell’ambito della Notte Bianca capitolina, appunto, con un Mozart happening, serata a sorpresa, al Teatro Quirino, fuori da schemi accademici e di maniera, imperniata in gran parte sulla lettura di pagine dell’ epistolario. Grande attesa per il divertimento per archi 136, tra cui la Gran partita per K 361 in una versione inedita che per la prima volta viene presentata in Italia. L’appuntamento è per il 12 settembre con gli strumentisti dei Berliner Philarmoniker. Altro raffinato concerto quello del 16 settembre che comprende l’esecuzione del quartetto in do maggiore k 171 per flauto e il quintetto in la maggiore k 581 per clarinetto. Due autentiche rarità per il palato dei mozartiani. Nel Mausoleo Cecilia Metella, anch’esso cornice dello straordinario percorso musicale, il 19 settembre ‘Sonate, divertimenti e serenate…a sorpresa’. Per l’occasione impegnata l’orchestra da camera Mediterranea con Emiliano Randazzo sul podio. Altri divertimenti mozartiani il 21 settembre con Maurizio Sparagna alla guida dei solisti salisburghesi.
Alla parte operistica è affidato un ruolo preminente. In scena due titoli che di solito vengono tenuti in disparte rispetto al grande repertorio: ‘La betulia liberata’ e ‘L’impresario teatrale. ‘Betulia liberata’, opera giovanile di Mozart, è in calendario per il 26 settembre, nel Mausoleo di Cecilia Metella, mentre ‘L’impresario teatrale viene allestito al Quirino il 29 e 30 settembre. Quest’ultimo è un esilarante singspiel composto da Mozart nel 1786 come divertissement. “Si tratta di una vera e propria riscoperta - dice Enrico Castiglione che ne curerà la regia - che vede la mescolanza di cantanti e attori di prosa, animati dall’orchestra mozartiana al gran completo”.

MOZART A RECANATI: UNA PIECE DI PAOLINA LEOPARDI SU ANNA MOZART0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:48 pm)

Quest’anno il Festival Pergolesi Spontini di Jesi ha messo al centro del suo ricco programma di spettacoli e scoperte culturali al figura di Mozart: al grande compositore è stata infatti dedicata una mostra sui suoi rapporti con il musicista jesino Gaspare Luigi Pacifico Spuntini, oltre che diversi concerti di brani mozartiani tratti dal repertorio sinfonico di Spuntini. La vera perla è stata la proposizione di una pièce - a cura di Vincenzo De Vivo – tratta dalla biografia della sorella di Mozart che, a metà Ottocento, Paolina Leopardi, sorella dell’insuperabile poeta Giacomo Leopardi scrisse er donarla alle nozze di una fanciulla bolognese. Paolina si ispira a Stendhal ma anche ad altri biografi non ancora tradotti in italiano, ad articoli di gazzette, riporta aneddoti e notizie provenienti da ambienti tedeschi e francesi. Nelle pagine traspare una sorta di parallelo spirituale tra Amadeus e Giacomo: il rapporto contrastato con la figura paterna, l’avversione per “il natio borgo selvaggio”.
 
Dalla lettura del testo biografico nasce una piéce teatrale in prima rappresentazione, musiche di Lorenzo Ferrero che rielabora temi e composizioni mozartiani, tra cui i Lieder, canzoni destinate all’ambiente più intimo del compositore salisburghese. Nello spettacolo Paolina organizza un vero salotto letterario e musicale, una serata di gala in cui la Leopardi per la prima volta diventa protagonista assoluta. Una serata che cerca di creare un ritratto completo di questa protagonista straordinaria e infelice. La vera anima del poeta Giacomo Leopardi, la chiave della sua malinconia e il “dolor d’essere” diventa un trait d’union tra due geni della cultura europea. La biografia di Mozart diventa sempre più soggettiva e rispecchia sempre più la condizione di Paolina e del suo geniale fratello.
Le vite parallele saranno alla base del progetto scenico in cui Paolina Leopardi diventa la vera protagonista che narra la vita di Mozart e che, tra le righe, fa emergere il proprio malessere di donna sola. La narrazione è carica di emozioni e pungente ironia e la musica accompagna tutto il monologo e non permette un momento di noia o di lentezza narrativa.
 
Al festival Paolina è stata interpretata da Cinzia Leone, che ha saputo magistralmente calarsi nei panni della donna con tanta empatia e intelligenza. Alla sua bravura si è sommata quella di Vincenzo De Vivo e Lorenzo Ferrero, che hanno saputo scegliere le musiche più adatte di Mozart e a modellarle alle parole della pièce. Un gran bello spettacolo insomma, la chicca di un Festival che in sé è stato ancora una volta emozionante e di grande valore culturale.
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RINASCE CON UN GRANDE CONCERTO L’ASSOCIAZIONE MOZARTIANA A BRESCIA0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:47 pm)

Proseguono a Brescia le iniziative in occasione della celebrazioni del 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Martedì 19 settembre l’Associazione Mozart Italia sezione di Brescia ha organizzato una serata che non si è limitata a proporre un programma di musiche di Mozart, ma che ha inteso segnare la partenza di una serie di iniziative dedicate a temi mozartiani da sviluppare in futuro, come, per fare un solo esempio, ciclo di conferenze.
 
Il concerto di martedì è stato eseguito dalla Astana Chamber Orchestra di Yokohama, una compagine giapponese formata da quindici strumentisti, tutti ad arco e il soprano Martina Stecherova. L’Orchestra viene da Yokohama, una città a circa cinquanta chilometri da Tokyo; il suo nome, «Astana», significa nel linguaggio dell’antica Mongolia «Oasi sulla via della seta», evocando lo scambio anche culturale tra Oriente e Occidente. Il suo repertorio comprende anche musica giapponese altica e moderna, oltre alla musica occidentale dal Barocco al repertorio contemporaneo.
Il soprano Martina Stecherova, che si è diplomata in canto lirico al Conservatorio di Ceske Budejovice (Repubblica Ceca) con il massimo dei voti, si è successivamente perfezionata al Mozarteum di Salisburgo con Lilien Sukis. Si è trasferita in Italia nel 1999, dove ha studiato al Conservatorio “Verdi” di Milano.

Il programma della serata è stato quasi tutto mozartiano, con brani della primissima giovinezza di Mozart come il «Divertimento in fa maggiore K 138», ma anche il celebre «Eine kleine Nachtmusik K 525», la “Piccola musica notturna” che quasi certamente è uno dei brani più noti del salisburghese. Il pubblico ha calorosamente accolto questa iniziativa, sia in termini numerici che di partecipazione emotiva, regalando generosi applausi ad ogni esecuzione.
 

Schwetzingen schreibt Musikgeschichten II0

Posted by Neven in Deutsch (Sunday September 10, 2006 at 3:41 pm)

Den zweiten Teil des Projekts Schwetzingen schreibt Musikgeschichten bildete der Besuch zweierHebel1.jpg Mitglieder des Theaters und Philharmonischen Orchesters Heidelberg, des Tenors Winfrid Mikus und des Korrepetitor und Dirigent Timothy Schwarz, bei den 8. Klassen des Hebel-Gymnasiums Schwetzingen. Am Beispiel der Mozart-Oper Die Entführung aus dem Serail erläuterte Winfrid Mikus die Entstehung einer Opernproduktion. Untermalt mit Live-Musik lernten die Schüler, wie Arien einstudiert werden, und dass ein Korrepetitor beispielsweise auch weibliche Rollen übernehmen muss.

Schwetzingen makes musical history II0

Posted by Neven in English (Sunday September 10, 2006 at 3:40 pm)

The second part of the project Schwetzingen schreibt Musikgeschichten was constituted by two members of theHebel1.jpg theatre and the Philharmonic Orchestra of Heidelberg, namely tenor Winfrid Mikus and répétiteur as well as conductor Timothy Schwarz, who payed a visit to the eigth classes of the Hebel-Gymnasium Schwetzingen. With Mozart’s opera Die Entführung aus dem Serail as example, Winfrid Mikus illustrated the process of an opera production. Accompanied by live music, the pupils learned how aria are rehearsed and that, for instance, a male répétiteur has to take on female roles as well.

Schwetzingen schreibt Musikgeschichten I0

Posted by Neven in Deutsch (Sunday September 10, 2006 at 12:05 pm)

Im Rahmen des Projekts Schwetzingen schreibt Musikgeschichten, wurde versucht, Schülern die Musik Mozarts näher zu bringen. Den Anfang machte das Holzbläserquintett des Philharmonischen Orchesters Heidelberg, das bei der Hirschacker-Grundschule Schwetzingen zu Gast war. Stilecht mit Perückenbild1.jpg und gepudert, begannen zunächst nur vier Spieler mit ihrem musikalischen Vortrag. bild2.jpgDer fünfte trat bald als Gärtner verkleidet auf den Plan, was den Schülern veranschaulichen sollte, dass Musiker zu Mozarts Zeiten für ein ausreichendes Einkommen auf weiter Berufe angewiesen waren. Die Musiker unterbrachen ihre Vorträge immer wieder, um den Schülern zu zeigen, wie ihre Blasinstrumente, zu denen Flöte, Oboe, Fagott, Klarinette und Horn gehörten, funktionieren: So demonstrierte auch Fagottistin Hitomi Wilkening einem Schüler die beeindruckende Größe ihres Instruments.

 

Fernsehbericht zur Sonderausstellung “Theater um Mozart”1

Posted by Neven in Deutsch (Thursday September 7, 2006 at 7:11 pm)

“Eingebettet in ein beeindruckendes Bühnenbild, präsentiert das Kurpfälzische Museum Heidelberg Mozart-Originale, die seit langem erstmals aus dem Tresor der Stiftung Mozarteum herausgeholt wurden, darunter original Notenhandschriften aus seiner Mannheimer Zeit und der berühmte Brief über das Hoforchester, damals das größte in Europa, in dem es heißt: „Das Orchestre ist sehr gut und stark, es lässt sich eine schöne Musik machen.““ So lautet der einführende Kommentars eines Berichts des Fernsehsenders SWR-BW, der die Sonderausstellung „Theater um Mozart“ in Mannheim und Schwetzingen zum Thema hatte. Auf folgender Homepage kann man sich eine Aufzeichnung der Sendung ansehen: http://www.theater-um-mozart.de/htm/ausstellung/start.htm .

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