Libri, incisioni, disegni e oggetti, relativi al soggiorno fiorentino del giovane Wolfang Amadeus Mozart: sono il contenuto della mostra “Mozart a Firenze: qui si dovrebbe vivere e moriré”, organizzata a Firenze, in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore austriaco, dalla Biblioteca Nazionale Centrale col concorso del Comitato nazionale Le vie di Mozart. L’esposizione si terrà dal 22 settembre al 21 ottobre prossimi, e sarà conclusa con un concerto “Omaggio a Mozart”.
Firenze intende così festeggiare il grande compositore, ricordando che da giovane Wolfang Amadeus, insieme al padre Leopold, sostò per una settimana nella città, in occasione del suo primo viaggio in Italia, e il 2 aprile 1770 tenne una memorabile accademia nelle sale della Villa del Poggio Imperiale alla presenza del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Il viaggio che si svolse dal dicembre 1769 al marzo 1771, risultò assai stimolante per il quattordicenne musicista che ne ricavò riconoscimenti e notorietà, testimoniati da alcuni dei documenti esposti alla Biblioteca Nazionale di Firenze, come le lettere del padre Leopold alla moglie, il suo libro di appunti di viaggio e le cronache della gazzette italiane dell’epoca.
La mostra e il catalogo che l’accompagna permettono di arricchire e precisare gli avvenimenti del soggiorno fiorentino del giovane musicista austriaco, come l’esatta localizzazione dell’albergo dell’Aquila nera, e ricostruiscono la vivace vita artistica e culturale fiorentina al tempo del governo del Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena.