
Come avvicinare i giovanissimi a Mozart? Una formula veramente efficace è stata quella sperimentata con successo dall’As.Li.Co. per OperaDomani, una iniziativa che da dieci anni cerca di avvicinare in tutta la Lombardia i giovanissimi al melodramma. Mercoledì 22 marzo è andato in scena al teatro Grande di Brescia il «Don Giovanni» di Mozart in una versione allestita appositamente per un pubblico molto giovane. Questo allestimento segue altri spettacoli dedicati in passato all’«Elisir d’Amore» di Donizetti e all’«Amore delle Tre Melarance» di Prokof’ev.
Come sempre hanno cantato le giovani voci dell’As.Li.Co., diretti dal maestro Carlo Tenan, mentre la regia è stata affidata alla giovane Serena Sinigaglia.
La formula di questo «avvicinamento al melodramma» è ben nota: gli alunni vengono preparati dai loro insegnanti, che spiegano loro non soltanto la trama e il libretto dell’opera scelta, ma preparano anche una serie di brani adattati appositamente per loro e che verranno al momento opportuno cantati da tutti i ragazzi in sala. E funziona: la solenne sala del teatro grande si è trasformata in una farandola di coloro e cinguettii di centinaia di bambine e bambini entusiasti e partecipi sin dall’introduzione: infatti quando Leporello, nella celebre aria Notte e giorno faticar, canta: “Voglio fare il gentiluomo e non voglio più servir”, riceve dal pubblico una festosa risposta di “E non devi più servir”. Oppure, quando Leporello elenca le centinaia di donne amate dal suo padrone, divise per nazionalità, i bambini innalzano di volta in volta le bandiere colorate della nazione coincidente, da essi disegnate nei giorni precedenti. O, ancora alla fine, quando Don Giovanni morente si deve pentire della sua vita dissoluta, dal pubblico si ode un’unica esortazione: Pentiti!!!!!
Coinvolti con entusiasmo ed intelligenza i giovani studenti si sono sicuramente divertiti e, chissà se d’ora in poi nelle loro scelte musicali Mozart troverà sempre più benevola accoglienza.



