I just come back from a meeting with a Portuguese radio journalists. He made an interview with me on the “Young Mozart Reporters” project. He is in Salzburg on the occasion Mozart´s birthday this Friday. I will hopefully publish this interview as mp3 on this blog.
Interview with Portuguese Radio Station0
Workshops für Jugendliche1
L’ANNO MOZARTIANO0
7 gennaio 2006
Quest’anno ricorre il 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, nato il 27 gennaio 1756 a Salisburgo e che ebbe con Milano numerosi e fecondi contatti.
Per questo motivo la città celebrerà l’importante anniversario con un programma di eventi all’altezza del proprio ruolo. Fa infatti parte di un progetto internazionale che coinvolge 10 Paesi e 70 città aderenti all’European Mozart Ways, l’associazione nata nel 2002 a Salisburgo per preparare gli eventi del 2006: 12 mesi di iniziative. Opere, concerti, balletti, convegni, film e documentari, spettacoli, mostre, progetti didattici; perfino rappresentazioni teatrali di marionette per i bambini. Le proposte sono molto varie, per tutti i tipi di pubblico e per tutte le età. Sono ben 140, in 33 luoghi diversi della città: chiese, basiliche, palazzi storici, università, librerie, teatri, auditori, musei, addirittura il fossato del Castello Sforzesco. Insomma, tutta Milano, dal centro alle periferie, si trasformerà per l’occasione in un unico palcoscenico musicale e artistico a
L’inaugurazione prestigiosa è stata il 7 dicembre scorso con l’Idomeneo al Teatro alla Scala. Dopo questo prologo d’eccezione il cartellone riprende il 12 gennaio 2006 per concludersi il 16 dicembre 2006 all’Abbazia di Chiaravalle.
Il programma completo degli eventi è in distribuzione all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele.
Tra le tante iniziative merita attenzione “Le cattedrali di Mozart” dell’associazione Extra Moenia che si propone il progetto di creare un coro internazionale il “Mozart Ways Choir” formato dalle rappresentanze di cinque cori non professionisti provenienti da altrettanti nazioni, per eseguire il Requiem di Mozart, proprio a Milano il 5 dicembre 2006, nella ricorrenza della morte del compositore. Nell’ambito di questa iniziativa che offre spunti storici del percorso manzoniano, si terranno dei concerti in una delle Cattedrali milanesi visitate da Mozart, la chiesa di Santa Maria del Carmine.
MOZART PROTAGONISTA AL WIENER FESTWOCHEN0
15 dicembre 2005
E’ stato presentato in una conferenza stampa il Wiener Festwochen il Festival viennese di teatro e musica che si svolgerà dal 12 al 18 di giugno. Protagonisti Mozart e Freud, in occasione dei 250 anni della nascita del genio musicale e dei 150 del fondatore della psicoanalisi che ricorrono nell’anno 2006.
La rassegna comprende 32 produzioni per 165 recite: meno rispetto al 2005 (37) ma con un aumento di 2.500 biglietti su un totale di 57.500. La novità di quest’anno è l’uscita del festival dal teatro per diffondersi in tutti i luoghi cittadini: è un punto che sta molto a cuore al nuovo sovrintendente della Scala Lissner, che presentava la rassegna: si tratta del progetto ‘Into the City’, che per la prima volta porta il Festival, con programmi di musica, danza, cinema, nei luoghi e quartieri popolari per raggiungere strati sociali svantaggiati esclusi normalmente dalla cultura d’elite. Ad esempio, la ‘Night of lovesongs’, la notte delle canzoni d’amore che sarà presentata nei locali notturni e bordelli del Guertel, la zona a luci rosse di Vienna.
Sempre in questo ambito sono previsti progetti di break-dance e hip-hop realizzati nelle gabbie, ovvero i desolati campetti di calcio nei suburbi della capitale dove si radunano per giocare i figli di emigrati di tutte etnie. viennesi di progetto sia artistico che politico, e presentare nuove produzioni”. A Mozart in particolare il Festival dedica le opere ‘Flauto Magico’ (diretto da Daniel Harding e allestito da Krystian Lupa), ‘Zaide’ (diretto da Louis Langree, regia di Peter Sellars) e ‘Cosi’ fan tutté (diretto da Harding e regia di Patrice Chereau). In coproduzione con l’anno mozartiano sarà presentata in anteprima mondiale un’opera teatrale musicale della compositrice austriaca di fama internazionale di Olga Neuwirth, ‘Il complesso di Don Giovanni’. Si tratta, ha spiegato Lissner, di una “nuova forma di teatro musicale”.
Mozart compare anche nella sezione teatro con un collage di lettere della famiglia Mozart.
Sebbene anch’esso protagonista della rassegna, Freud riveste un ruolo meno importante rispetto al genio di Salisburgo, ma del resto non poteva che essere così, vista la natura prettamente musicale dell’iniziativa. Il padre della psicanalisi infatti fa capolino dietro le quinte in una serata di Gospel ispirata all’Epipo di Sofocle. Come sottolineato dagli organizzatori tuttavia Freud è comunque l’ispiratore occulto di tutta la drammaturgia del 20/o secolo. Sotto la rubrica “Intimità” sono presentati infatti diversi lavori teatrali che affondano la loro trama nella psicologia umana: ad esempio ‘Faces’ di John Cassavetes nell’allestimento di Ivo van Hove, ‘Schlaf’ (sonno) di Jon Fosse con regia di Luc Bondy, ‘Schaendung’ (stupro) di Botho Strauss, sempre con la regia di Bondy, o ‘Chi ha paura di Virginia Woolf’ con la regia di Juergen Gosch.
DA BRESCIA: TANTI AUGURI MOZART!0
Mercoledì 18 Gennaio 2006
Anche Brescia si prepara a festeggiare in grande stile il 250esimo anniversario della nascita di
Wolfgang Amadeus Mozart. Da venerdì 27 a domenica 29 gennaio al più prestigioso teatro cittadino verranno ci saranno concerti ed iniziative che si prefiggono di coinvolgere e allietare un vasto pubblico.
La «Mozartfest» è promossa dal Teatro Grande e dal Festival pianistico internazionale, in collaborazione con la fondazione Romano Romanini e con il conservatorio Luca Marenzio, e con il patrocinio di Comune e Provincia di Brescia.
Il calendario degli eventi inizierà proprio il 27 gennaio, il giorno della nascita del grande compositore, con il concerto intitolato «Buon compleanno, Signor Wolfgang», eseguito dall’orchestra Mozartfest , appositamente nata per l’occasione e diretta da Pier Carlo Orizio - con la partecipazione di Konstantin Lifschitz al pianoforte, del mezzosoprano Francesca Provvisionato e con la voce recitante di Virginio Gazzolo, che leggerà alcuni brani dall’epistolario di Mozart (testi a cura di Giacomo Fornari).
Sabato 28 la giornata clou, con iniziative disparate ed originali: si inizia alle 9 della mattina al ridotto del teatro con il «Concerto colazione» tenuto dall’Überbrettl Ensemble, e preceduto da una colazione a base di caffè e torta Sacher. Quasi contemporaneamente, alle 9,30, nella sala delle scenografie si apriranno i laboratori per l’infanzia «Ouverture mozartiana», a cura di Chiara Delogu e Giuseppe Miglioli, mentre alle 10.30 Ruggero Eugeni, Enrico Girardi e Mauro Brondi parleranno in palcoscenico di «Mozart e il cinema». La mattinata si chiuderà alle 11.30 con un «Concerto aperitivo», con gli artisti Luigi Maio e Francesca Faiella.
Si ricomincia nel pomeriggio, quando, alle 14 nella sala del camino sempre del Teatro Grande ci sarà l’iniziativa: «Odi et Amadeus. La costruzione del personaggio Mozart, dal teatro al cinema» a cura di Carlo Susa; a seguire, alle 16.30 un concerto dal titolo “A proposito di Amadeus” eseguito dalla Omnia Chamber Orchestra diretta da Bruno Santori, con la voce recitante di Piermaria Cecchini.
Si chiuderà alle 21 ancora con la musica: il violista di fama internazionale Bruno Giuranna, con il Quartetto di Cremona e a seguire il Michele Di Toro jazz trio e l’orchestra da camera del teatro Marrucino si esibiranno in «Mozart e la nuit» - da camera & jazz.
La domenica infine inaugurazione alle 17 nella sala delle statue e ridotto della mostra di Emanuele Luzzati «I Mozart di Luzzati», che rimarrà allestita fino al 12 febbraio. A seguire, «Il giovane talento di Mozart», conc gli allievi della fondazione «Romanini».
Ad eccezione dei concerti del 27 e del 28 gennaio, e di quello della Omnia Chamber Orchestra, tutte le iniziative sono gratuite. E dunque…che la festa cominci.
Idomeneo re di Creta, Milano0
9 dicembre 2005
Mercoledì 7 dicembre è stata inaugurata la stagione del Teatro Scala di Milano, con la messa in scena dell’Idomeneo re di Creta di Mozart. E’ stata una prima figlia di una situazione di incertezza: dapprima per le vicende interne alla Scala, dove negli ultimi mesi si è dipanata la crisi della direzione del teatro: in sostituzione del maestro Muti è stato individuato in poco tempo un nuovo maestro disponibile per un prolungato periodo, si è dovuto cambiare il titolo inaugurale, definire cast e allestimento.
In secondo luogo per la situazione dei lavoratori dello spettacolo non solo milanesi ma dell’Italia intera, che da mesi protestano contro il taglio dei fondi al FUS- Fondo Unico dello Spettacolo- e contro la situazione di estrema precarietà in cui si trovano a lavorare. Così la Milano Bene, che come di consueto non può perdere l’evento mondano della prima alla scala, si è confrontata con questa situazione di duplice emergenza, oltre che con un’opera, tutt’altro che di facile comprensione.
L’Idomeneo infatti è il frutto “serio” e neoclassico di un Mozart venticinquen-ne, rappresentato per la prima volta al teatro di corte di Monaco di Baviera il 29 gennaio 1881. La vicenda si svolge nell’isola di Creta, dove il re Idomeneo torna dopo la caduta di Troia: un ritorno reso drammatico da tempeste di mare, mostri marini, contrasti politici, e tregende amorose. Il protagonista“buono” è Idamante, figlio del re, innamorato di Ilia (principessa troiana, figlia di Priamo) e perseguitato dalla gelosia di Elettra: alla fine, quando si arriva sull’orlo della catastrofe, e Idamante sta per essere ucciso, arriva il lieto fine prescritto dall’oracolo di Nettuno: Idamante sarà re e potrà sposare la sua Ilia. Nel mettere in musica la trama, Mozart rispetta gli schemi dell’opera “seria”, come allora si chiamava: pur non compiendo innovazioni radicali, come farà in seguito, li forza però al massimo in senso lirico Ilia, in particolare, è un personaggio vero, tormentato, ricco di evoluzione psicologica – le sue arie sono le più belle dell’opera, – e il suo canto martellato rispecchia questa tendenza all’eccesso. Nel terzo atto, ancora, c’è uno straordinario quartetto (“Andrò ramingo e solo“), che già raggiunge la grandezza mozartiana nei pezzi d’insieme e nei concertati. Insomma, la bellezza di Idomeneo sta anche nella contraddizione evidente tra lo schema – che in sostanza contempla l’alternarsi di arie, cori e recitativi, ed esclude da sé una vera azione teatrale – e la sensibilità del genio mozartiano, che vorrebbe dire di più, che già dice di più, ma non osa rivoluzioni. In compenso, fa continuo ricorso al recitativo accompagnato, invece che secco, e soprattutto dà all’orchestra un ruolo ricchissimo, come non farà quasi neppure nei grandi capolavori della maturità.
Dal punto di vista dell’esecuzione comunque l’opera è riuscita: il debuttante e giovane Daniel Harding ha ottimamente diretto per tutto il tempo, sostendo la crescete tensione espressiva che raggiunge l’apice nell’ultimo atto, con la successione del magnifico quartetto, l’aria di Arbace e la scena del tempio; pagine che poche volte è capitato di sentire restituite con altrettanto coinvolgimento. Anche il cast vocale ha superato la prova, con punte di eccellenza in Monica Bacelli (idamante) e Emma Bell (Elettra).
L’Idomeneo insomma è un lavoro complesso, oltre che sconosciuto al vasto pubblioc; è dunque lecito supporre che anche per il mondanissimo pubblico della prima quella del 7 dicembre 2005 sia stata proprio una prima – la prima volta in cui hanno ascoltato un’opera bella e difficile, provvista di arie splendide, ma sprovvista, in virtù del suo genere, di momenti “spettacolari”, quindi in un certo modo abbordabili. Concludendo, ci pare doveroso osservare che in questo caso ben vengano gli anniversari – nell’ormai imminente 2006 si festeggerà il 250esimo della nascita di Mozart – se servono a diffondere e riscoprire opere come l’Idomeneo.