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Young Mozart Reporters Blog

Weblog with Information and Articles on a European Project

TRASMISSIONE: MOZART E IL CINEMA - SECONDA PARTE0

Posted by francesco in Italiano (Monday October 2, 2006 at 8:12 am)

Collegandosi ad una precedente trasmissione che già ha interrogato i rapporti tra l’opera di Mozart e il cinema, quest’oggi vorremmo proporre un ulteriore approccio alla relazione tra la musica del celebre compositore e il cinema, cioè quello dato dalla trasposizione su grande schermo delle opere recitate in teatro. Oggetto del nostro studio quindi i film Don Giovanni di Joseph Losey e Il Flauto magico di Ingmar Bergman.

Scarica la trasmissione!

MOZART A FIRENZE: QUI SI DOVREBBE VIVERE E MORIRE0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:57 pm)

Libri, incisioni, disegni e oggetti, relativi al soggiorno fiorentino del giovane Wolfang Amadeus Mozart: sono il contenuto della mostra “Mozart a Firenze: qui si dovrebbe vivere e moriré”, organizzata a Firenze, in occasione del 250° anniversario della nascita del compositore austriaco, dalla Biblioteca Nazionale Centrale col concorso del Comitato nazionale Le vie di Mozart. L’esposizione si terrà dal 22 settembre al 21 ottobre prossimi, e sarà conclusa con un concerto “Omaggio a Mozart”. 

  

Firenze intende così festeggiare il grande compositore, ricordando che da giovane Wolfang Amadeus, insieme al padre Leopold, sostò per una settimana nella città, in occasione del suo primo viaggio in Italia, e il 2 aprile 1770 tenne una memorabile accademia nelle sale della Villa del Poggio Imperiale alla presenza del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Il viaggio che si svolse dal dicembre 1769 al marzo 1771, risultò assai stimolante per il quattordicenne musicista che ne ricavò riconoscimenti e notorietà, testimoniati da alcuni dei documenti esposti alla Biblioteca Nazionale di Firenze, come le lettere del padre Leopold alla moglie, il suo libro di appunti di viaggio e le cronache della gazzette italiane dell’epoca. 

  

La mostra e il catalogo che l’accompagna permettono di arricchire e precisare gli avvenimenti del soggiorno fiorentino del giovane musicista austriaco, come l’esatta localizzazione dell’albergo dell’Aquila nera, e ricostruiscono la vivace vita artistica e culturale fiorentina al tempo del governo del Granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena.

IL REQUIEM DI MOZART PER L’INAUGURAZIONE DELLA PIAZZA RISTRUTTURATA DI BORNATO0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:56 pm)

Mozart per salutare la messa a nuovo della principale piazza del paese: accade in un paesino della provincia di Brescia, a Bornato, dove per
inaugurare la piazza ristrutturata è stato eseguito il  «Requiem in re minore K 626» di Wolfgang Amadeus Mozart. Grande il successo dall’Orchestra L’incanto Armonico diretta da Giuseppe Orizio, e dal Coro La Rocchetta guidato da Renzo Pagani e quattro solisti di canto: il soprano Giuseppina Colombi, il contralto Perla Cigolini, il tenore Massimiliano Di Fino e il basso Sandro Chiri.
L’Incanto Armonico ha un repertorio principalmente basato sul Barocco e sullo stile Classico, e vanta collaborazioni internazionali, oltre che numerose uscite recenti in territorio italiano: ha infatti collaborato con la seconda Rete Radio della Svizzera Italiana ed ha suonato in molte località come Stresa, Siena, Madonna di Campiglio, Cortina d’Ampezzo, Tuglie nel Leccese e Offida, presso Ascoli Piceno, ma anche nel Bresciano, come a Boario Terme e a Toscolano Maderno. A guidare L’Incanto Armonico il musicista di Cazzago San Martino Giuseppe Orizio, che ha studiato direzione d’orchestra con il Vram Tchiftchian e in seguito anche alla Reale Accademia Musicale di Bologna, conseguendo il diploma in direzione d’opera lirica. Ha diretto in prima mondiale assoluta l’Oratorio “Giovanni il Profeta” di monsignor Marco Frisina, ha diretto l’orchestra internazionale Arte Nuova nelle “Quattro Stagioni” di Vivaldi e alcuni Divertimenti di Mozart. E’ inoltre direttore dell’orchestra “Giovani Strumentisti Bresciani”, che ha fondato nel 1989.
Il prestigio dei musicisti è stato accolto con calore dal vasto pubblico, accorso anche dai paesi limitrofi per vedere, sulle note di Mozart, la piazza vestita di nuovo.

MOZART E MENDELSSHON: DUE ANGELI DELLA SAGRA MUSICALE UMBRA0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:56 pm)

Il teatro musicale visto da due dodicenni di talento, Wolfgang Amadeus Mozart e Felix Mendelsshon. E’ una delle proposte più originali della Sagra musicale umbra, che si è svolta a metà settembre a Perugia e in altre città della regione: in particolare il progetto si intitola “Gli angeli” in riferimento a due compositori in calzoni corti, ai quali anche il termine “precoci” non rende piena giustizia: Mozart, che nel 1768 scrisse Bastiano e Bastiana, Singspiel in un atto sui travagli amorosi di due adolescenti; Mendelssohn, che in pieno Romanticismo, nel 1821, si cimentò con il teatro ne “I Due Pedagoghi”, satira su due opposte concezioni educative, che la Sagra umbra presenta in prima esecuzione italiana. 

A unificare questi due lavori l’ età dei musicisti meno che teen ager: dodici anni. Il tema del festival, in linea con la sua vocazione di rappresentare i percorsi della spiritualità attraverso la musica, viene in questo caso ampliato a esplorare “una purezza d’ animo e perfezione d’intelletto”, come ha spiegato il direttore artistico, Aldo Bennici, che può suggerire la appartenenza di quei due insoliti dodicenni, “ad una natura superiore a quella umana”. Due angeli, appunto.

Le opere appartengono entrambe ad un genere tipicamente tedesco, con arie cantate e recitativi, con il quale Mozart e Mendelssohn all’ inizio della loro carriera sentono di dover fare i conti. Si tratta delle loro prime esperienze teatrali, che si risolveranno con il tempo in modo opposto, con una straordinaria produzione del genio salisburghese, e con un sostanziale insuccesso di Mendelssohn, che trovò in altri percorsi musicali la sua piena realizzazione. In comune hanno la freschezza dell’ età e la dimestichezza con il linguaggio. Il cast di sei cantanti era accompagnato dall’ Orchestra della Toscana e dal Coro lirico dell’ Umbria per la direzione di Daniele Giorgi.

IL FLAUTO MAGICO DI MOZART NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:51 pm)

Solo il regista inglese Kenneth Branagh poteva portare IL FLAUTO MAGICO ‘in trincea’ e rendere quest’opera di segno massonico - su libretto in tedesco di Schikaneder - una favola, come è stata originariamente concepita, tra gli scenari della Prima Guerra. E seguendo la stessa volontà di Mozart, che aveva preferito un libretto tedesco per rendere nella sua epoca questo lavoro più popolare, Branagh la traduce in inglese “perché - come lui stesso ha detto - : volevo portare il pubblico del cinema all’opera”.
Il film, passato il 7 settembre fuori concorso alla sessantatreesima mostra del cinema di Venezia Venezia ‘63, è ambientata, con un nuovo adattamento del libretto di Stephen Fry, durante una Grande Guerra grigia o molto colorata secondo le occasioni. Qui all’inizio compare proprio in una trincea Tamino pronto ad affrontare la sua prova iniziatica “verso la luce” nel buio e nella paura di cecchini e bombe. Prodotto da Pierre-Olivier Bardet con James Conlon alla direzione di orchestra, il film che sarà distribuito da 01, rispetta comunque, a parte l’ambientazione, quasi totalmente il libretto originale. Solo che le tre dame della Regina della Notte vestono gli abiti di infermiere di ospedali da campo; l’uccellatore, Papageno, quelli di un custode di canarini utilizzati nel conflitto per rilevare la presenza di gas letali mentre la Regina della Notte arriva trionfante, come una Dark Lady, a bordo di un carro armato. Infine il palazzo di Sarastro, é come spiega Branagh “trasformato in una specie di leader di un movimento pacifista” è una sorta di Castello Francese.

Il regista, famoso per la sue riduzioni cinematografiche e teatrali delle opere di Shakespeare, continua ad amare i classici su tutto. “Hanno una ricchezza e una complessità incredibili. Questo non vuol dire che non mi interessa la contemporaneità, ma amo la sfida dei classici perché affrontano temi universali. Le storie contemporanee sono meno interessanti. Anche se, va detto, fare un lavoro lirico sull’Iraq sarebbe una bella epopea”. L’idea era comunque quella “di rendere accessibile al grande pubblico, quello cinematografico, qualcosa di diverso come il melodramma. Andare nei teatri dell’Opera, tra l’altro, non costano poco”. E poi “anche la traduzione in inglese può facilitare la fruizione di quest’opera.
 

FESTIVAL EURO-MEDITERRANEO DI ROMA: OMAGGIO A MOZART0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:50 pm)

Mozart è l’indiscusso protagonista del Festival Euro-Mediterraneo, in cartellone a Roma dal 9 al 30 settembre, un appuntamento interamente dedicato a Mozart, ad un Mozart meno consueto, accuratamente selezionato fra le chicche della sua produzione. Numerosi gli eventi che si svolgono fra il teatro Quirino e  il Grande Ninfeo Villa dei Quintili dell’Appia Antica , ritenuto un luogo ideale per ascoltare musica, e altri luoghi suggestivi della città, con la partecipazione di grandi personalità artistiche quali Maria Dragoni, Renato Bruson, Stephen Kramer, Mauro Salvatori, Tatiana Vassilijeva, e complessi orchestrali prestigiosi quali il Salzburgher Mozart Solisten Orchestra e l’orchestra da camera dei Berliner Philarmoniker.
La carrellata mozartiana, denominata ‘K come Amadeus’, punta, tra l’altro, sul Mozart più spregiudicato. L’inizio è stato sabato 9 settembre, nell’ambito della Notte Bianca capitolina, appunto, con un Mozart happening, serata a sorpresa, al Teatro Quirino, fuori da schemi accademici e di maniera, imperniata in gran parte sulla lettura di pagine dell’ epistolario. Grande attesa per il divertimento per archi 136, tra cui la Gran partita per K 361 in una versione inedita che per la prima volta viene presentata in Italia. L’appuntamento è per il 12 settembre con gli strumentisti dei Berliner Philarmoniker. Altro raffinato concerto quello del 16 settembre che comprende l’esecuzione del quartetto in do maggiore k 171 per flauto e il quintetto in la maggiore k 581 per clarinetto. Due autentiche rarità per il palato dei mozartiani. Nel Mausoleo Cecilia Metella, anch’esso cornice dello straordinario percorso musicale, il 19 settembre ‘Sonate, divertimenti e serenate…a sorpresa’. Per l’occasione impegnata l’orchestra da camera Mediterranea con Emiliano Randazzo sul podio. Altri divertimenti mozartiani il 21 settembre con Maurizio Sparagna alla guida dei solisti salisburghesi.
Alla parte operistica è affidato un ruolo preminente. In scena due titoli che di solito vengono tenuti in disparte rispetto al grande repertorio: ‘La betulia liberata’ e ‘L’impresario teatrale. ‘Betulia liberata’, opera giovanile di Mozart, è in calendario per il 26 settembre, nel Mausoleo di Cecilia Metella, mentre ‘L’impresario teatrale viene allestito al Quirino il 29 e 30 settembre. Quest’ultimo è un esilarante singspiel composto da Mozart nel 1786 come divertissement. “Si tratta di una vera e propria riscoperta - dice Enrico Castiglione che ne curerà la regia - che vede la mescolanza di cantanti e attori di prosa, animati dall’orchestra mozartiana al gran completo”.

MOZART A RECANATI: UNA PIECE DI PAOLINA LEOPARDI SU ANNA MOZART0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:48 pm)

Quest’anno il Festival Pergolesi Spontini di Jesi ha messo al centro del suo ricco programma di spettacoli e scoperte culturali al figura di Mozart: al grande compositore è stata infatti dedicata una mostra sui suoi rapporti con il musicista jesino Gaspare Luigi Pacifico Spuntini, oltre che diversi concerti di brani mozartiani tratti dal repertorio sinfonico di Spuntini. La vera perla è stata la proposizione di una pièce - a cura di Vincenzo De Vivo – tratta dalla biografia della sorella di Mozart che, a metà Ottocento, Paolina Leopardi, sorella dell’insuperabile poeta Giacomo Leopardi scrisse er donarla alle nozze di una fanciulla bolognese. Paolina si ispira a Stendhal ma anche ad altri biografi non ancora tradotti in italiano, ad articoli di gazzette, riporta aneddoti e notizie provenienti da ambienti tedeschi e francesi. Nelle pagine traspare una sorta di parallelo spirituale tra Amadeus e Giacomo: il rapporto contrastato con la figura paterna, l’avversione per “il natio borgo selvaggio”.
 
Dalla lettura del testo biografico nasce una piéce teatrale in prima rappresentazione, musiche di Lorenzo Ferrero che rielabora temi e composizioni mozartiani, tra cui i Lieder, canzoni destinate all’ambiente più intimo del compositore salisburghese. Nello spettacolo Paolina organizza un vero salotto letterario e musicale, una serata di gala in cui la Leopardi per la prima volta diventa protagonista assoluta. Una serata che cerca di creare un ritratto completo di questa protagonista straordinaria e infelice. La vera anima del poeta Giacomo Leopardi, la chiave della sua malinconia e il “dolor d’essere” diventa un trait d’union tra due geni della cultura europea. La biografia di Mozart diventa sempre più soggettiva e rispecchia sempre più la condizione di Paolina e del suo geniale fratello.
Le vite parallele saranno alla base del progetto scenico in cui Paolina Leopardi diventa la vera protagonista che narra la vita di Mozart e che, tra le righe, fa emergere il proprio malessere di donna sola. La narrazione è carica di emozioni e pungente ironia e la musica accompagna tutto il monologo e non permette un momento di noia o di lentezza narrativa.
 
Al festival Paolina è stata interpretata da Cinzia Leone, che ha saputo magistralmente calarsi nei panni della donna con tanta empatia e intelligenza. Alla sua bravura si è sommata quella di Vincenzo De Vivo e Lorenzo Ferrero, che hanno saputo scegliere le musiche più adatte di Mozart e a modellarle alle parole della pièce. Un gran bello spettacolo insomma, la chicca di un Festival che in sé è stato ancora una volta emozionante e di grande valore culturale.
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RINASCE CON UN GRANDE CONCERTO L’ASSOCIAZIONE MOZARTIANA A BRESCIA0

Posted by francesco in Italiano (Saturday September 23, 2006 at 4:47 pm)

Proseguono a Brescia le iniziative in occasione della celebrazioni del 250esimo anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart. Martedì 19 settembre l’Associazione Mozart Italia sezione di Brescia ha organizzato una serata che non si è limitata a proporre un programma di musiche di Mozart, ma che ha inteso segnare la partenza di una serie di iniziative dedicate a temi mozartiani da sviluppare in futuro, come, per fare un solo esempio, ciclo di conferenze.
 
Il concerto di martedì è stato eseguito dalla Astana Chamber Orchestra di Yokohama, una compagine giapponese formata da quindici strumentisti, tutti ad arco e il soprano Martina Stecherova. L’Orchestra viene da Yokohama, una città a circa cinquanta chilometri da Tokyo; il suo nome, «Astana», significa nel linguaggio dell’antica Mongolia «Oasi sulla via della seta», evocando lo scambio anche culturale tra Oriente e Occidente. Il suo repertorio comprende anche musica giapponese altica e moderna, oltre alla musica occidentale dal Barocco al repertorio contemporaneo.
Il soprano Martina Stecherova, che si è diplomata in canto lirico al Conservatorio di Ceske Budejovice (Repubblica Ceca) con il massimo dei voti, si è successivamente perfezionata al Mozarteum di Salisburgo con Lilien Sukis. Si è trasferita in Italia nel 1999, dove ha studiato al Conservatorio “Verdi” di Milano.

Il programma della serata è stato quasi tutto mozartiano, con brani della primissima giovinezza di Mozart come il «Divertimento in fa maggiore K 138», ma anche il celebre «Eine kleine Nachtmusik K 525», la “Piccola musica notturna” che quasi certamente è uno dei brani più noti del salisburghese. Il pubblico ha calorosamente accolto questa iniziativa, sia in termini numerici che di partecipazione emotiva, regalando generosi applausi ad ogni esecuzione.
 

LA SORELLA DI MOZART0

Posted by francesco in Italiano (Wednesday August 16, 2006 at 6:18 pm)

Nell’ambito delle celebrazioni del 250esimo anniversario della nascita di Mozart fiumi di inchiostro si stanno scrivendo su tutti i possibili aspetti della vita e della musica del grande compositore, spesso anche con intenti che poco riguardano la cultura e molto il business. E’ forse a quest’ultimo che risponde anche l’interesse per Anna Maria Walburga Ignatia, detta Nannerl, ovvero la sorella di Mozart, tanto bistrattata e misconosciuta come musicista dai suoi contemporanei, ma non solo. Quale che sia ciò che ha portato alla crescita dell’attenzione per Nannerl, è in ogni caso da salutare con favore la scoperta di una donna musicista e compositrice, penalizzata dalle discriminazioni di genere e dai pregiudizi della società del suo tempo.
Proprio sulle difficoltà di Anna Mozart di esercitare il proprio talento musicale
a causa del maschilismo sociale mette l’accento Rita Charbonnier, nel suo libro dal titolo: La sorella di Mozart, (Corbaccio, 2006, 16 euro) come ben si evince dal seguente stralcio: “In quel momento sulla soglia comparve Leopold Mozart e al suo sguardo esterrefatto si offrì la seguente visione: una moglie disperata davanti a un abito scucito, una figlia in grembiule con un violino tra le braccia, un figlio dalle chiappe al vento con una patata in mano.
[…]
“Nannerl, questa è l’ultima volta che tocchi un violino. Ridammelo” disse, e le tese il palmo.
Le mani di lei non ubbidirono. S’erano anchilosate e formavano un tutt’uno con la cassa armonica.
“il violino non è uno strumento per le bambine. Non dovrai suonarlo mai più. Mi hai capito Nannerl?”
Il cuore della piccola scomparve. Al suo posto c’era il vuoto, la stasi, il silenzio.

Silenzio cui Nannerl fu ridotta, non subito ma nel corso della sua vita, per lasciare spazio alla musica del fratello, dal lei tanto amato ma anche, comprensibilmente, invidiato per i privilegi, familiari e sociali, di cui godette a sue spese. Rita Chrabonnier si sofferma su quest’aspetto, ma in maniera leggera, senza toni rivendicativi o accusatori: del resto il suo non è un saggio femminista, bensì un romanzo, in cui l’invenzione dell’autrice si mescola a documenti storici, le lettere di Nannerl in larga misura, per dar corpo ad un testo piacevole in cui storia e fantasia si completano vicendevolmente. Suddiviso in due parti, il romanzo inizia raccontandoci dei primi anni di Nannerl, in stretta armonia con il fratello minore, suo compagno di giochi e di viaggi in Europa, dove il padre li condusse per presentarli, o, meglio, per esibirli, nelle più lussuose corti; inutile ricordare che Leopold valorizzava il talento del figlio, e che Nannerl sia servita come lustro aggiuntivo ad un astro familiare destinato al firmamento musicale. La seconda parte invece si focalizza sulla vita da adulta di Nannerl, gli amori della gioventù e quelli della maturità, che coincidono con il sofferto e imposto abbandono del grande intramontabile amore di Nannerl, quello per la musica.
In complesso insomma il romanzo ci offre un ritratto di una donna amante della musica, brava violinista nonché precoce compositrice, oltre che di una donna appassionata, fortemente legata al fratello in particolare negli anni dell’infanzia, quando fu per Amadeus una sorella, amica, complice e compagna di sonate.

SALO’: MOZART PROTAGONISTA AL FESTIVAL VIOLINISTICO INTERNAZIONALEComments Off

Posted by francesco in Italiano (Wednesday August 16, 2006 at 6:14 pm)

Mozart protagonista per una settimana al Festival Violinistico Internazionale di Salò, piccola cittadina bresciana sullo splendido lago di Garda. Dal 22 luglio al primo agosto infatti, nel paese natale di Gasparo da Salò, si sono tenuti concerti ed eventi per festeggiare uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. L’Estate Musicale del Garda, che giunge alla sua 48ª edizione, ha scelto quindi, per il secondo anno, di consacrarsi al violino e lo ha fatto ricordando il 250esimo anniversario della nascita di Mozart, che suonava sublimante questo dolce strumento.

Il cartellone principale, la cui direzione artistica è affidata a Pier Carlo Orizio, ha proposto sei grandi concerti nella splendida cornice della Piazza del Duomo della cittadina gardesana. L’inaugurazione è stata sabato 22 luglio con Viktoria Mullova, star di fama internazionale, accompagnata dall’Orchestra da Camera “Lorenzo Da Ponte”- formazione prettamente mitteleuropea i cui musicisti provengono in gran parte da esperienze di esecuzione con strumenti originali (tra cui la fondamentale frequentazione del Concentus Musicus di Harnoncourt).. In programma i concerti per violino n.3 e n.4 di Mozart. Giovedì 27 luglio si è esibito il diciottenne milanese Edoardo Zosi, impegnato nel Primo Concerto per violino di Mozart con I Solisti Aquilani diretti da Vincenzo Mariozzi. Il 28 luglio gli ospiti inglesi di un’orchestra giovanile, mentre sabato 29 l’Orchestra “Lorenzo Da Ponte” e il Coro “Reale Corte Armonica Caterina Cornaro” hanno eseguito il Requiem di Mozart, iniziando con l’esecuzione della celebre «Sinfonia n. 29 in la maggiore KV 201» seguita da due Concerti per violino e orchestra. Domenica 30 Massimo Quarta, uno dei migliori violinisti italiani, ha chiuso con l’esecuzione dei Concerti n.2 e n.5, il ciclo dei concerti per violino di Mozart. Al fianco di Quarta nuovamente l’Orchestra “Lorenzo Da Ponte”. La serie dei concerti in Piazza Duomo si è chiusa martedì 1 agosto con l’Orchestra “Amadeus” di Tokyo e il violinista Nobuhiko Asaeda.

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